A. S. 2013/2014
Video
in classe: “ Essere
adolescenti in un’altra parte del mondo”
Realizzato dagli alunni della classe 3A guidati dalle insegnanti De
Paolis Laura (Inglese) e Rogna Gianna (Lettere)
L’idea che
sta alla base di tale progetto didattico è stato il bisogno di far
calare i nostri ragazzi in situazioni di vita difficili, in aree
geografiche dove i diritti umani non sono garantiti per cause
storiche, geo-politiche ed economiche.
Di fronte
al rischio dell’assuefazione, legato alle numerose notizie di
cronaca a cui assistiamo giornalmente, abbiamo invitato i ragazzi ad
approfondire alcune tematiche cercando di mettersi nei panni dei
loro coetanei che vivono l’adolescenza in un’ altra parte del
mondo, ma soprattutto in un altro modo.
La classe
ha lavorato in piccoli gruppi e le tematiche affrontate sono state
le seguenti: I bambini soldato – I Rifugiati siriani in Libano –
Lo sfruttamento del lavoro minorile – L’intervento dei volontari
dei Medici senza frontiera in Malawi e le malattie infettive in
Africa – La situazione della donna in Afghanistan.
Dalle
informazioni ricavate scaricando testi e video da Internet, si è
passati ad interpretare il vissuto di questi ragazzi, scrivendo
riflessioni personali, dialoghi, interviste ai testimoni, o
immaginando di essere un bambino sudanese o una giovane donna della
città di Herat.
Alcuni
dialoghi sono stati tradotti ed espressi in lingua inglese.
Nella
realizzazione di tale video abbiamo voluto mettere in evidenza due
aspetti:
- la situazione reale rimarcando la diffusione dei problemi anche con dei dati.
- il bisogno di crescere e di vivere con dei diritti fondamentali, sociali e culturali.
A tale
proposito i ragazzi hanno riflettuto sui diritti inseriti nella
Dichiarazione dei Diritti Umani del 1948 e sulla Convenzione
internazionale sui Diritti dell’Infanzia del 1989, approvate dalle
Nazioni Unite.
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